Bagolaro
Olmo bianco, Spaccasassi
Celtis australis
Descrizione
Di solito il Bagolaro non supera i 25 metri. La chioma è ampia e rotondeggiante,
la corteccia è liscia.
Le foglie sono caduche o talvolta semipersistenti, picciolate,
provviste di due piccole stipole,
di forma ovato-lanceolata
e irregolari alla base, dentellate,
talvolta ruvide alla pagina superiore, glabre
o pelose alla pagina inferiore.
I fiori sono ermafroditi, senza corolla;
gli stami sono in numero pari ai segmenti del perigonio,
il pistillo è unico, l’ovario
è supero, uniloculare, con stilo bilobato.
Il frutto è una drupa
piccola, ovata, dotata di peduncolo. La drupa è di colore giallo
e poi, a maturazione, nero. Contiene un nocciolo assai duro.
Distribuzione geografica
L’area di distribuzione del Bagolaro interessa solo l’emisfero
settentrionale, con le varie specie distribuite nel nord America e nelle varie regioni temperate
e temperato-fredde dell’Europa sino alla catena himalayana; la presenza
del Bagolaro nell’Africa settentrionale si ritiene dovuta all’importazione
fattane dai Romani cui conseguì un’evasione di piante divenute spontanee.
Habitat
Predilige i suoli rocciosi con poco humus e le esposizioni
soleggiate.
Impieghi
Il suo legno bianco-grigiastro è duro compatto, pesante ed elastico.
Dà anche un ottimo legno da ardere e se ne può fare carbone.
E' ricercato per oggetti sottoposti ad usura (parti di macchine, ruote
etc.) e per lavori al tornio.
Per la sua elasticità è usato per la fabbrcazione di fruste.
La corteccia fornisce un principio tintorio giallo.
E' una pianta molto apprezzata come ornamento soprattutto per alberature
stradali e per ombreggiare piazzali e cortili. Il frutto, dalla polpa
dolciastra, è commestibile.
Curiosità
Il Bagolaro deve l'altro nome con cui spesso è conosciuto, "SPACCASASSI",
alla robustezza e profondità del suo apparato radicale.
Galleria fotografica
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