Carpino
bianco
Carpinus betulus
Descrizione
E’ un albero alto fino a 25 metri, a tronco costolato
e corteccia liscia e cenerina; ha una chioma folta ed espansa, molto ramificata.
Le foglie sono ovali,
appuntite, dentato-seghettate,
con nervature ben pronunciate; sono di colore verde lucido, più scure
sopra e con una leggera peluria (specialmente nei mesi primaverili) sulla
pagina inferiore.
I fiori unisessuali sono raggruppati in amenti
distinti e compaiono contemporaneamente alle foglie o poco prima. L’infiorescenza
maschile è pendula e morbida, quella femminile più corta. I frutti, un
tipo di achenio, sono
protetti da una brattea trilobata ed i semi hanno maggior terminabilità
un anno dopo la maturazione.
Distribuzione geografica e habitat
Il
Carpino è molto diffuso in Europa, escluso la penisola Iberica, l’Irlanda
ed il nord dell’Inghilterra; in Italia occupa prevalentemente gli Appennini
settentrionali, le prealpi e si fa via via più rarefacendosi verso sud.
È una specie resistente al freddo. Di vasta distribuzione,
vive in boschi puri o misti dalla pianura fino alla fascia montana (800-900
m). Predilige le pendici asciutte ed assolate su terreni profondi, sciolti
e di buona fertilità. Spesso viene coltivata per alberature di viali poiché
molto ombroso e sopporta bene le potature.
Impieghi
Il legno è duro e di difficile lavorazione ma tenace
e compatto. È utilizzato per attrezzi sottoposti a forti sollecitazioni
(es. manichi di attrezzi a, ruote dentate, ecc.). Fornisce legna da ardere
e carbone assai pregiati per l’alto potere calorifico. Le foglie erano
usate come foraggio per animali in allevamento.
Galleria fotografica
Carpino bianco alle Quattro Fontane
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