Leccio
Quercus ilex
Il Leccio è, con Fragno e Sughera, una delle quercie italiane,
con foglie sempreverdi.
Assai diffuso lungo le coste e, all'interno, nelle zone a clima mite,
è un tipico costituente della macchia mediterranea.
E' una pianta molto resistente e cresce sui suoli poveri, sebbene non
gradisca l'argilla abbondante. Le sue foglie si sono adattate a sopportare
la carenza idrica nelle calde estati secche, cosicché prospera
nelle località più esposte, particolarmente vicino al mare,
dove si rivela utile per l'ombra o, se potato abbondantemente, per costituire
filari. Il leccio viene usato soprattutto come pianta forestale che fornisce
legna da ardere. In passato fu utilizzato come pianta ornamentale per
giardini rinascimentali, per la realizzazione, mediante potatura, di forme
alte e rigide, in contrasto con le basse siepi; oggi è comune nelle
alberature stradali.
Il legno duro compatto, viene adoperato nell'industria dei mobili e per
fare manici di utensili, nonché carbonella. Come nel caso di altre
querce, il legno appena tagliato si tinge di blu attorno ai chiodi che
vi vengono conficcati, e questo per il fatto che il tannino contenuto
nel legno reagisce col ferro. La presenza di tannino rende il Leccio una
fonte di sostanze per il trattamento del cuoio e delle pelli ancora in
epoca greca e romana.
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