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Pino marittimo

Pinus pinaster

Famiglia Pinacee

Descrizione

E' un elegante albero scuro con aghi coriacei, rigidi e pungenti, raccolti in gruppi di due, di colore verde scuro, lunghi 10-15 cm.

I rametti e le gemme sono glabre di colore bruno pallido, che diventano bruno-rossiccio. Le gemme non sono resinose.

I coni maschili, raccolti in gruppi numerosi, sono di breve durata. I coni femminili sono i più grandi fra quelli di tutte le specie europee e possono raggiungere i 22 centimetri di lunghezza. I semi sono piccoli, neri, opachi, dotati di una lunga ala. Anche i coni femminili sono a gruppi e rimangono sull'albero per più anni prima di aprirsi.

Habitat

E' una specie originaria del bacino mediterraneo occidentale, mentre nel bacino adriatico è stata diffusa artificialmente nei rimboschimenti. E' naturalizzato anche sulle coste atlantiche. Viene largamente piantato sui terreni poveri e aridi e sulle dune sabbiose come riparo, per la conservazione del suolo o per il legname. E' una specie che resiste bene ai venti marini e, a differenza del pino domestico, risale i rilievi volti verso il mare fino a 1500 m di altitudine.

Impieghi

La resina, prodotto molto importante, si ottiene incidendo nel tronco solchi diagonali poco profondi, entro i quali trasuda. Periodicamente si praticano nuove incisioni. Dopo quattro o cinque anni si lascia all'albero un periodo di riposo. Dalla resina si ottiene la "trementina francese" che si usa come solvente per vernici, linoleum e sapone.

Il legno è duro, pesante, resistente ma non molto pregiato. Serve per pavimenti, palificazioni e come pasta da carta.

L'albero è utile anche per stabilizzare le dune costiere e i terreni sabbiosi, a scopo ornamentale e per le alberature stradali.

Galleria fotografica

Riva Corinto


2^C

3^A

 

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