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Tra le dune ricoperte di ammofila vivevano dei curiosi
insetti. "Povera me!… salto talmente veloce e sono talmente piccola che nessuno mi nota!". Lo Scarabeo si fece avanti e disse: "Non ti preoccupare, ho io il rimedio per te…! Se ti rotolerai tra le mie palline di escrementi puzzerai e tutti ti noteranno!". La Pulce sgarbatamente rispose: "Fossi matta! Neanche morta mi rotolerei tra quelle schifezze, piuttosto me la cavo da sola!". Lo scarabeo, offeso, se ne andò; dopo aver camminato per metri e metri, si ritrovò davanti a un immenso prato di fiori azzurri: era un prato di vedovelle. Stupefatto dalla bellezza e dal profumo di questi fiori, pensò di rotolarcisi dentro in modo da non puzzare più. Fatto ciò, tornò da tutti gli altri insetti esclamando gioioso: "Avete sentito il mio profumo che delizioso odore?!!". Da allora lo Scarabeo venne accettato da tutti, mentre la Pulce rimase sempre sola con il rammarico di non aver accettato il dono dello Scarabeo. Tutto ciò insegna che non bisogna respingere gli atti generosi per superbia in quanto, come dice il proverbio, "Chi si accontenta, gode".
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