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Il concetto di variabile

In questa scheda si introduce uno degli elementi essenziali del linguaggio: il concetto di variabile. Una variabile è una "casellina di memoria" che si può creare assegnandogli un nome a piacere (a, b, x, pippo, pluto ecc..). Una variabile può contenere un numero qualsiasi.
Ad esempio, per creare una variabile pippo e assegnargli il valore 5, è facilissimo:

pippo = 5

da questo momento in poi, la parola pippo può essere usata in qualsiasi espressione per indicare il valore 5; ad esempio:

PRINT pippo*pippo

darà come risultato 25.

Ma una variabile si chiama così proprio perché in qualsiasi altro punto del programma posso sostituire il valore che possiede, con un altro qualsiasi.

Ad esempio se scrivo:

pippo=5
pippo=7
PRINT pippo

Il risultato ora sarà 7 e non più 5.

E' possibile anche incrementare una variabile, cioè fare in modo che il suo valore aumenti di uno:

pippo=5
pippo=pippo+1
PRINT pippo

Qui il risultato sarà 6. Infatti la seconda riga esegue proprio l'incremento.

A che cosa servono le variabili?

Le variabili sono le strutture essenziali di un linguaggio di programmazione e di un programma stesso. Utilizzando le variabili, ad esempio, è più facile scrivere delle complicate operazioni matematiche conservando la leggibilità del listato. Ad esempio, per calcolare l'area di un trapezio si potrebbe scrivere il seguente programma, che può essere capito addirittura da un "non addetto ai lavori":

listato output sullo schermo
10 PRINT "Calcolo dell'area di un trapezio"
20 basemaggiore=152
30 baseminore=48
40 altezza=12
50 area=(basemaggiore+baseminore)*altezza/2
60 PRINT "L'area misura:"
70 PRINT area

Calcolo dell'area di un trapezio
L'area misura:
1200

Come vedremo in seguito, le variabili sono importantissime anche per eseguire calcoli ripetitivi o per memorizzare grandi quantità di dati.

Variabili stringa

Non esistono solo variabili numeriche. In una variabile è possibile memorizzare anche delle parole o delle intere frasi. Le sequenze di caratteri che costituiscono una parola o una frase, vengono chiamate stringhe. Ecco alcune stringhe:

"Ciao a tutti"

"Questa è una stringa"

ecc..

Avrete notato che le stringhe devono essere racchiuse da doppi apici (virgolette).

E' possibile memorizzare delle stringhe (lunghe al massimo 255 caratteri) in quelle che sono chiamate variabili stringa:

listato output sullo schermo

10 CLS
20 a$ = "Ciao"
30 b$ = " a tutti voi"
40 c$ = "!"
50 PRINT a$
60 PRINT b$
70 PRINT c$
80 frase$ = a$ + b$ + c$
90 PRINT frase$

Ciao
a tutti voi
!

Ciao a tutti voi!

In questo esempio le variabili stringa sono a$, b$, c$ e frase$. Il simbolo $ è necessario per distinguere le variabili stringa dalle variabili numeriche.
E' interessante notare che alla riga 80 si esegue addirittura la somma di variabili stringa.


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