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Una giornata tipo della settimana bianca
Ore 7 00: suona il telefono. Purtroppo bisogna proprio alzarsi. Come degli zombi scendiamo dal letto e ci dirigiamo barcollando verso il bagno. Ma…è già occupato… (Non rompete, ci sono io !!!) … si sente gridare dall'interno. "Muoviti". Fa' presto che altrimenti facciamo tardi per la colazione". E così dopo che ognuno di noi si è lavato, (ma…trovare i vestiti è una vera impresa)scendiamo per la colazione. Ma facendo le scale ci accorgiamo che abbiamo i calzetti sbagliati: Mattia indossa infatti i calzini di Nicolò e Nicolò quelli di Mattia. Allora dobbiamo correre in camera a cambiarci. Ma dopo ci attende un'altra impresa: trovare gli scarponi giusti!!! Tutti cerchiamo i nostri scarponi, ma proprio quando li abbiamo trovati sentiamo uno strano rumore: è il pulmino che ci deve portare alle piste! In tutta fretta, ci infiliamo gli scarponi e corriamo all'impazzata fuori dall'albergo per non rimanere a terra. Finalmente sulla neve, siamo tutti pronti a…divorare le piste. I tomboloni non si contano e a volte gli sci partono per conto loro. Nei fuori pista e nei salti, poi, le cadute sono continue Mattia ha fatto un volo gigantesco finendo con la faccia e tutto il corpo nella neve e ritrovandosi con il naso sanguinante. Alberto, un ragazzo della Calvi, è addirittura andato a finire in ospedale con l' ambulanza a sirene spiegate…: ma non si era fatto assolutamente nulla: voleva solo farsi un bel giro in ambulanza in compagnia di due professori. Alla fine della giornata, si torna distrutti in albergo. Ma non è ancora finita… Dopo cena bisogna prepararsi per la discoteca. Una specie di animatore- deejay ci aspetta alla taverna, diventata discoteca per l'occasione, per ballare "sfegatatamente". Ma il momento più bello è il limbo. Il deejay- animatore, insieme a due nostri compagni, sorregge un manico di scopa e con una musica di sottofondo dobbiamo passare sotto questo bastone che ogni volta è abbassato da chi lo sorregge. Prima di andare a dormire poi, Gianluca si cimenta in qualcosa di nuovo: bagna degli asciugamani e li mette per tutta la notte in terrazza. La mattina dopo li troveremo trasformati in vere e proprie lastre di
ghiaccio. Alla fine, esausti dalla faticosissima giornata, andiamo a letto
e guardiamo un po' di tv finché le"saracinesche" dei
nostri occhi si chiudono e cominciamo a navigare nei sogni. |