Il prof.Scarpel, accompagnatore, pare non riesca a liberarsi dall'incubo della terza C neppure nel sonno.

n.5, giugno 2004

Profumo di Sicilia

Una partenza in salita

Durante la nostra permanenza in Sicilia abbiamo visto molti luoghi ricchi di opere d'arte, paesaggi stupendi, città sul mare.

Per ragioni di brevità non è possibile fare la cronaca di tutti i cinque giorni che abbiamo trascorso nell'isola: merita però di essere riportata la prima mattina, quella del viaggio d'andata.
Sono le 4.45 di mattina del lunedì quando una quarantina di ragazzi animano il piazzale S.M.Elisabetta: sono 43 alunni delle classi 3C e 3E, più due prof. Arriva l'Alilaguna delle 4.50 e il capitano tentenna prima di farci salire, dicendo che siamo in troppi: ma ci stiamo, non c'è problema, e si parte. A bordo ci aspetta il prof.Scarpel con la figlia Caterina di 5 anni.

Arriviamo all'aeroporto quando il sole sta sorgendo; in breve sbrighiamo il check-in e ora ci aspetta il passaggio al metal detector ma… ci sono cinque uscite e una coda mostruosa! Alle 7.10. ora di partenza dell'aereo, siamo ancora lì che aspettiamo; in teoria dato che da soli occupiamo mezzo aereo ci dovrebbero aspettare (speriamo che sia così).

Quando tutti siamo riusciti a passare avviene l'imprevisto: una ragazza vomita sul pavimento dell'aerostazione e un distinto signore, vestito elegantemente in giacca nera e cravatta, scivola stile cartoni animati, sporcandosi giacca e borsa, e rialzandosi con aria schifata (!). Alle 8 si parte. La giornata è limpida e vediamo sotto di noi il Lido e Pellestrina, poi i campi coltivati, gli Appennini, il Tirreno, l'Etna e infine Catania, dove arriviamo sulle nove e quaranta.
E ora, (riferiti ai cinque giorni), ringraziamenti e dis-graziamenti:

RINGRAZIAMENTI
Ai tecnici dell'albergo, per averci sistemato le TV
A Caterina, per aver reso allegra la gita
Alla guida di Aci Castello, per la simpatia
A hostess e steward del viaggio di ritorno, per aver sopportato le ovazioni
Al distinto signore dell'aeroporto Marco Polo, per non averci denunciati (ma non gli pagheremo la tintoria)
Al prof.Scarpel, per le fotografie
Al comandante dell'Alilaguna per averci infine accolto nel suo vascello
Ai commercianti di Siracusa, per averci fatto pagare poco
Al tempo atmosferico, per essere stato clemente (tranne a Taormina)
A Valerio, per essersi sacrificato l'ultima notte
A Riki M., per le riprese
Ad Alberti, per le performance in ristorante
Alla Alpi Eagles, per averci aspettati a Venezia

DIS-GRAZIAMENTI
A Depa, in quanto tale (senza rancore, ma solo per dato di fatto)
A quei (biip) di napoletani che ci telefonavano in camera alle tre di notte
All'albergo, per averci tolto la luce mentre eravamo in doccia

Eccetera, eccetera, eccetera…

Le foto del viaggio sono sul nostro sito alla sezione "Archivio fotografico della scuola"