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n.6, FEBBRAIO 2005
recensioni
La Storia Infinita
Scritto da Micheal Ende, “La storia infinita” (il titolo originale
è : “Die unendliche geschichte”) è uno tra i
più grandi capolavori letterari di tutti i tempi. Il libro, nell’edizione
Tea Due, presenta sulla copertina il titolo e il nome dell’autore
in alto, mentre in basso, c’è il marchio della casa editrice
e, disegnato dentro un elisse, si vede una strada con degli animali e,
sui bordi, degli alberi che porta alla “Torre d’Avorio”
la sede di Fiordiluna, l’imperatrice di Fantasìa.
La storia comincia in modo molto attivo quando, per scappare dai suoi
compagni che lo stavano prendendo in giro, il protagonista, Bastiano Baldassarre
Bucci, si rifugia in una libreria e lì, dopo una discussione con
il propietario della biblioteca, riesce a rubare un libro intitolato,
per l’appunto, “La storia infinita” e per leggerlo si
rifugia nella soffitta della sua stessa scuola. Lì inizierà
la sua più grande avventura nel “Regno di Fantasìa”
, un mondo fantastico la cui entrata è lo stesso libro.

Infatti ogni libro è “magico” e ci sa condurre in un
mondo dal quale, a volte, non desideriamo rientrare.
La storia presenta uno svolgimento fluido, comprensibile e, per certi,
ironico e divertente inoltre ti fa riflettere su valori molari i quali:
l’amicizia, la fedeltà e la forza di raggiungere il proprio
obiettivo. Naturalmente non può mancare l’antagonista, che
in questo caso, è una strega di nome Xayde, che farà di
tutto pur di portare Bastiano sotto il proprio dominio e, se non fosse
per un amico di Bastiano, Atreiu, ci sarebbe riuscita.
Il libro si concludecon il ritorno da parte di Bastiano alla libreria
da cui lo aveva preso e anche lì, con un pizzico di ironia, il
libro finisce, ci fa intendere che ci sarebbe stato un seguito.
Il libro ha 436 pagine divise in 26 capitoli.
Dello stesso autore ricordiamo: “La prigione della libertà”,
“La notte dei desideri” e “Il segreto di Lena”;
naturalmente non possono mancare “La storia infinita 2” e
“La storia infinita 3”.
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