n.7, MARZO 2006

LE PARAOLIMPIADI

TORINO-10/03/06. Oggi a Torino cominciano le paraolimpiadi invernali di torino 2006. I giochi paralimpici invernali sono un grande evento sportivo, sociale e culturale di valore assoluto nel calendario dello sport mondiale e vanno considerati il naturale proseguimento e completamento dei Giochi Olimpici. Lo sport, in particolare quello praticato a così alto livello, dimostra quanto vi siano solo “abilità diverse” e non “minori abilità”. Torino e le Valli olimpiche sono pronte ad accogliere questa grande famiglia Paralimpica che per dieci giorni, dal 10 al 19 marzo, sarà protagonista dei IX Giochi Paralimpici Invernali di Torino 2006. L’edizione torinese ha già vinto una medaglia in quanto i numeri che la rappresentano sono un record rispetto a quelli delle edizioni precedenti.

Biathlon
è la ripetizione simbolica di un´attività primordiale: la caccia sulla neve. Le gare si svolgono su anelli di varia lunghezza a seconda della specialità. Al termine di ogni giro gli atleti imbracciano il fucile ed effettuano una sessione di tiro al poligono.

Curling
Il gioco è simile a quello delle bocce e consiste nel far scivolare la stone verso il bersaglio disegnato sulla pista.

Hockey su ghiaccio
la versione del tradizionale Hockey su Ghiaccio per atleti disabili. Le dimensioni della pista e delle porte, la tracciatura del ghiaccio, tutte le regole come il fuori gioco o la liberazione vietata, le penalità inflitte ai giocatori in caso di falli commessi, sono identiche a quelle del "fratello maggiore". Le differenze sostanziali restano le dotazioni tecniche degli atleti, che sono lo slittino (sledge), munito di due lame come quelle dei pattini da ghiaccio e le stecche da gioco che in questo caso sono due e hanno la doppia funzione di spinta e di controllo e tiro del disco.

Sci alpino
In piedi o seduti; da soli o guidati. Lo scopo del gioco è sempre lo stesso: arrivare al traguardo prima e meglio degli altri sciando veloci e correndo contro il cronometro.

Sci di fondo
Questa disciplina, nata come mezzo di trasporto nei territori innevati della Scandinavia, è annoverata tra quelle dei Giochi Invernali dal 1976. Nella cornice imbiancata di Pragelato, a 1518 m. d’altitudine, gareggiano atleti con disabilità fisiche e non vedenti. I primi si dividono in due categorie, posizione eretta e slittino, mentre i secondi si avvalgono di una guida vedente per affrontare senza ostacoli il percorso.

Sebastiano R.