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n.7, MARZO 2006LO SCIATORE PAZZO
Prende il gancio dello skilift ma lo molla a metà tragitto mentre si esibisce in una salita senza mani. Vuole insegnare a sciare al figlio………in una pista senza neve! In seggiovia: non si prepara per scendere ma, intento a prendere il sole, fa tre volte il giro avanti e indietro prima che se ne accorga. A pranzo dice: “Vado perché questa è l’ora migliore e non c’è nessuno!” E va a prendere la seggiovia per scendere. Non curva, va dritto. A fermarlo ci pensa un albero. Se cade dà la colpa alla poca visibilità, anche se non c’è una nuvola. Scarponi: se li infila in un lampo, per sfilarli gli serve un fabbro. Ha l’ attrezzatura da un milione: maggior spesa gli sci di alta tecnologia. Il giorno dopo li riporterà al negozio. Quando alla TV vede cadere un campione, dice che è colpa delle lamine che non hanno retto all’ inclinazione della pista e che il manto nevoso………sta solo vaneggiando! Se esce di pista è per fare un canalone in neve fresca. Lo ritroveranno simile all’uomo di Similaun.
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