n.7, MARZO 2006

L'ISOLA DI SAN FRANCESCO DEL DESERTO

 

L’isola di San Francesco è situata nella laguna a sud di Burano. Nell’isola ci sono tanti cipressi: il primo fu piantato da San Francesco, ma un fulmine lo colpì e ora il suo ceppo è conservato nel convento da Frati.
Sopra il portone del monastero c’è un medaglione di pietra raffigurante due braccia incrociate, Gesù e San Francesco: il braccio nudo è di Gesù, il braccio con il saio è di San Francesco. Le tre lettere significano Gesù salvatore degli uomini.
Nel 1220 Francesco sbarcò nell’isola, ma non trovò nessuno perché la Terra era paludosa.
San Francesco morì nel 1226 e dopo due anni Sant’Antonio da Padova, giunto nell’isola, ordinò di ampliare la chiesetta molto semplice: un piccolo altare, un leggio, un Cristo.
La chiesa oggi è più ampia ma ha tenuto le stesse caratteristiche di semplicità e povertà. Questo perché San Francesco predicava la semplicità: in chiesa si entra per pregare e non per ammirare dipinti e affreschi.
Il soffitto è costruito a carena: sembra lo scafo di una nave capovolto.
La vecchia pavimentazione è costruita con mattoni chiamati “altinelle” perché gli Altinati trasportarono i mattoni nell’isola di San Francesco del Deserto, presi dalle case di Altino, demolite dalle invasioni barbariche.
Nel convento ci sono due chiostri. In un primo chiostro c’è il pozzo la cui acqua serviva per bere; nel secondo, il pozzo veniva utilizzato per lavare i panni e per bagnare le piante.
Nel 1300 l’isola fu abbandonata; per questo adesso viene chiamata San Francesco del Deserto. Quando San Bernardino da Siena arrivò, trovò una piccola comunità di Frati. Nel 1600 ci fu un lungo periodo di siccità e San Bernardino da Portogruaro rese potabile l’acqua del monastero con un miracolo.
Intorno al 1800 Napoleone emanò una legge per cui i Frati dovevano tornare nelle loro famiglie per poter utilizzare il convento come caserme.
Dopo le sconfitte di Napoleone, l’isola passò in potere dell’Austria e nel 1857 venne chiesto all’imperatore che l’isola ritornasse ai Frati.
L’oratorio è il luogo in cui si prega però San Francesco aveva un celletta privata dove faceva la sua quaresima.
Nel convento c’è una tela molto importante raffiguranti i tre Santi: S. Francesco, S. Antonio e
S. Bernardino.
La stanza delle lunette viene chiamata così perché ci sono due quadri a forma di mezza luna. Nel primo dipinto c’è disegnato San Francesco che, con un miracolo zittisce il canto degli uccelli. L’altro quadro raffigura San Francesco che sbarca nell’isola. Nel giardino c’è una fontana con tre bricole di legno che rappresentano la natività e un angelo, infatti fu proprio San Francesco che ideò il primo presepe.
L’isola è ricca di vegetazione e da un’ampia terrazza panoramica si possono osservare le barene
l’allegra Burano.

Giulia