sommarioLo Strillone online 2008

ricostruiamone la storia

L'aeroporto Nicelli

L’aeroporto Nicelli è situato al Lido di Venezia, nell’area di S.Nicolò.
L’aeroporto è diventato operativo nel 1909, usato dai militari come servizio postale.
Nel 1849 cominciò l’era dell’aviazione moderna portata dai fratelli Wright e, come sempre Venezia  si ritrovò coinvolta anche nel nuovo strumento di volo.
19 febbraio 1911: Piazza S.Marco  era gremita di folla, il pilota torinese Umberto Cagno per la prima volta portò un aeroplano nel cielo di Venezia.
Il Lido diventa protagonista del bel volo di un aereo italiano, il monoplano Carponi dotato di motore Anzani da 60 cv, fu pilotato il 22 aprile del 1912 dal collaudatore Enrico Cobioni.
Il forte di S.Andrea con i suoi idrovolanti, ospitò il Gruppo Idrocaccia  concepito per compiti di scorta agli altri idrovolanti e per la difesa dalle incursioni aeree nemiche.
I pochi idrovolanti di S.Andrea non sarebbero riusciti a difendere Venezia, tanto che la Francia propose di inviare una propria squadriglia.
La Marina vedendo la debolezza della squadriglia di S.Andrea pensò bene di ricavare un campo di aviazione all’interno della piazza d’armi di S.Nicolò situato proprio di fronte all’idroscalo di S.Andrea. La posizione era ideale per intercettare gli idrovolanti nemici che avessero attaccato la città dal mare, per tanto il 1 dicembre 1915 la squadriglia francese si trasferì sul nuovo campo.
La sua posizione consentiva di ospitare i piloti francesi, i quali andavano nelle spiagge del Lido.
L’istituzione del nuovo campo d’aviazione al Lido ha un grande successo, specialmente negli ambienti intellettuali e nell’alta società veneziana, tanto che l’11 marzo 1918 Gabriele d’Annunzio chiese e ottenne di formare sul quel campo la 1° Squadriglia Navale Siluranti Aeree, che avrebbero dovuto attaccare le corazzate austriache.
Sugli aerei appare inizialmente il motto latino “Sufficit animus” poi sostituito con quello veneziano “ti con nu, nu con ti” nell’agosto 1918.
Per rinforzare i reparti aerei, nel maggio 1918 la Marina decise di formare una squadriglia da caccia terrestre, costituendo la 241° Squadriglia su Hanriot Hd. 1° e schierandola sul campo di S.Nicolò del Lido.
L’Arsenale di Venezia, le officine di S.Nicolò e di S.Andrea vengono ridimensionate o addirittura eliminate. Nel frattempo l’aeroporto è stato intitolato al sergente Giovanni Nicelli, asso di guerra con otto vittorie, caduto in combattimento il 5 maggio 1918.
Dopo la Grande Guerra si sperimentarono diversi servizi postali tra cui il Venezia-Trieste-Pola-Fiume attivo tra il 25 novembre 1918 e il novembre del 1919.
Il Venezia-Vienna inaugurato il 2 marzo 1919 con un volo ogni 3 giorni e il Torino-Milano-Venezia attivo nel 1920.
Nel 1926 grazie al ventiquattrenne ingenier Renato Morandi, imprenditore, Venezia inaugura al Nicelli il primo aeroporto civile italiano, quando nemmeno città come Roma e Milano non ne possedevano.
L’espansione della compagnia continua anche nel 1929, inaugurando il 21 marzo la nuova linea Venezia-Brindisi.
La nuova rotta è molto più lunga ma molto meno impegnativa. Solo più tardi il 9 aprile 1930, la nuova rotta sarà ufficializzata con la firma della convenzione ministeriale.
Il 4 febbraio 1935 viene anche inaugurata la nuova moderna aerostazione.
Nel 1936 è anche ottenuto il permesso di ampliare la pista di decollo, modificandone l’inclinazione ed incrementando la lunghezza.
All’inizio del 1943 gli addetti alle officine dell’aeroporto, di proprietà dell’Ala Littoria, la compagnia aerea di bandiera dell’epoca, avrebbero raggiunto le 1200 unità e questo semplice dato rende l’idea delle dimensioni che le loro attività avevano assunto.
Dopo la caduta del regime fascista la ragione sociale della compagnia è stata cambiata in “Ala Italiana” il 31 luglio 1943.
L’onore di inaugurare al Nicelli il primo volo di Venezia-Roma della Lai, spettò nel 1947 al generale Alberto Briganti, presidente del Consiglio Superiore delle Forze Armate.
Nello stesso anno il governo italiano decise di mettere  in liquidazione l’ “Ala Italiana” e con essa quanto restava delle officine del Lido.
Anni dopo con il trasferimento a Tessera le officine cessarono le loro attività negli hangar del
Nicelli.
Gli hangar del Nicelli, dopo un lungo periodo di inattività sono stati rilevati e restaurati negli anni 90’ dall’industriale bresciano Sorlini, diventando così la sede delle Officine Aeronautiche Sorlini.
Adesso l’aeroporto Nicelli è in funzione, ma atterrano solo alcuni aerei piccoli, perché  la pista non è asfaltata che verrà costruita entro quest’anno; la pista è lunga 1100 metri circa.
Per ora è in funzione la vecchia torre di controllo restaurata, la nuova torre di controllo sarà aperta fra qualche mese.
All’interno ci lavorano 500 operai e c’è anche una scuola per piloti.
Il nostro lavoro sarà quello di fare una rassegna fotografica sulle foto più belle nella storia dell’aeroporto Nicelli.

                                                                                                         Sofia e Stefano Marri   2°d