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Lo Strillone online 2008

C'era una volta...
Il papà racconta a
ALVISE VIANELLO IIE
Siamo nel 1958 al Lido di Venezia, un isola situata nella Laguna, dove da pochissimi mesi non si parla che di una novità assoluta. Ma sento qualcuno che mi sta chiamando a gran voce. Eccoli!! I miei migliori amici, Gianfranco e Gianluca Segantin, sono loro che mi stanno chiamando per farmi vedere e provare quella fantastica novità che sta elettrizzando gli abitanti del Lido, soprattutto noi ragazzi: una nuova, fantastica pista dei Go-Cart. E' giugno, al Lido la temperatura è calda ed è finita la scuola da pochi giorni, così, senza compiti da fare, prendo una fetta di pane e marmellata ed esco. Abbiamo inforcato le nostre biciclette diretti verso le Terre Perse nella zona del Carting Nettuno e abbiamo imboccato la via Sandro Gallo. Tutto intorno campi di ogni tipo e lungo la strada piccoli alberi appena piantati. Penso fra me che sicuramente diventeranno altissimi e faranno un po’ d’ ombra in questa strada assolata. Dopo 15 minuti arriviamo alla meta, però nel frattempo Gianfranco mi ha raccontato che il Go-Cart ha avuto un grande successo in America e mi ha spiegato che il circuito del Go-Cart costruito da suo padre grazie all’ esperienza di suo fratello muratore è una delle più belle d’Italia e quest’estate sarà tutta per noi. Quando vedo la pista rimango a bocca aperta. Indossiamo i caschi che ci stanno un po’ larghi e partiamo tutti e tre in linea. Già alla prima curva sono in testa, mi sento eccitato ed emozionato, ho anche paura… se il padre di Gianluca e di Gianfranco ci scopre… sono guai seri. Ce la spassiamo per due, ma quando vediamo il guardiano corriamo via in sella alle nostre bici. Mi sono divertito tantissimo e pedalando felice penso che sarà un’ estate fantastica da trascorrere con i miei amici nella pista da Go-Cart.
Rincasando con le bici, sentiamo degli spari e ci avviciniamo. Sono delle persone che giocano al tiro del piccione. Si tratta di uno “sport” molto crudele. Si imprigionano dei piccioni in scatole sistemate in fila, quando il cacciatore urla “pull” una scatola si apre automaticamente e il cacciatore deve cercare di prendere il piccione in fuga. Sotto una cupola di cemento ci dei signori che scommettono su chi colpisce più piccioni.
Che brutto passatempo! Meglio correre sui Go-Cart!!!
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