sommarioLo Strillone online 2008

I murales: una forma d'arte

Un “black cab”, un tipico taxi nero in stile londinese, passa lentamente di fronte alla faccia del presidente statunitense Bush. Dal muro su cui è dipinto, i suoi occhi osservano i turisti che si fermano ad osservare i Murales.

I Murales, vale a dire quella manifestazione d’ arte figurativa realizzata principalmente sulle superfici murarie esposte al pubblico, non va confusa con i graffiti writing.
Quest’ ultima, come dice il termine, nasce da scritte per lo più in origine: firme, graffiti, che poi si sviluppano ingrandendosi e presentandosi in diversificate realizzazioni. I Murales, invece, indicano dipinti sulle mura di carattere vario, sono una forma più completa di pittura. Nati da movimenti di protesta, come libere espressioni creative della popolazione contro il potere, hanno assunto nel tempo sempre più valore estetico, e divengono anche richiamo turistico e culturale.
Il “ muralismo” nasce in Messico nei primi anni del ‘900 . I tre maggiori esponenti sono Siqueiros, Rivera e Orzoco che ritenevano il muralismo un’arte pubblica utilizzabile dalla collettività e legata ai problemi reali della gente. I temi dominanti nei loro Murales sono, infatti, la libertà, la rivoluzione, la giustizia sociale e tematiche più strettamente legate alla realtà messicana e alla America latina come le rivoluzioni e il golpe.
Ad un certo punto si trovarono in disaccordo con il regime ed emigrarono negli USA. Era il 1930 e si ha la prima esportazione del muralismo ai confini del Messico.
Intanto il muralismo arriva in Uruguay, Argentina, e soprattutto in Cile ai tempi di Salvador
Allende: il murale si diffonde sotto forma di manifestazione immediata e chiara. Gli elementi e il tema sono svolti da sinistra verso destra su una fascia lunga e stretta, i segni sono semplici e il simbolo di facile interpretazione.
Il colpo di stato del 1973 provocò la fuga degli intellettuali e degli artisti culturali che emigrano prevalentemente verso Francia e Italia, dove venne importato l’uso dei Murales.
Un gruppo di artisti arrivò in Sardegna, in particolare ad Orgosolo, dove i Murales narrano le fatiche, le denuncie e le grandi conquiste della piccola comunità Orgolese, passando con estrema disinvoltura dai colorati racconti di storia quotidiana alla raffigurazione di eventi e di lotte politiche di respiro mondiale.
Al Lido i Murales si trovano ai Murazzi essi rappresentano scritte, faccie ed animali.
Purtroppo, nessuna tutela è garantita ai Murales, perciò molti di questi sono andati perduti in seguito ad opere di ristrutturazione degli edifici che li ospitavano, altri stanno scomparendo a causa dell’opera del tempo, ma fortunatamente si è provveduto alla restaurazione di alcuni di questi, oltre ovviamente alla creazione di nuovi dipinti in maniera da salvaguardare un bene che, pur nella sua semplicità, non appartiene più solamente alla comunità locale ma è patrimonio di chiunque riesca ad apprezzare il valore artistico e culturale.

Di Pietro Iannotta e Sebastiano D’este 2E