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Lo Strillone online 2008

La 5aB conosce Venezia
I nostri itinerari veneziani
In questi ultimi anni di scuola
elementare abbiamo approfondito
la conoscenza di Venezia,
ora abbiamo deciso di relazionare
le nostre avventure riguardanti
alcune uscite didattiche.
Buon divertimento!
LA GONDOLA
Visto che è una città sull’acqua il
mezzo di trasporto più antico è
la gondola, costruita negli squeri
con otto tipi di legno: abete, ciliegio,
rovere, noce, larice, mogano,
olmo e tiglio. Una volta finita, la
gondola viene pitturata con la
pece che la rende impermeabile.
Il “fero de prova” rappresenta i
sette sestieri: Dorsoduro, S. Croce,
S. Polo, Cannaregio, S. Marco,
Castello, l’isola della Giudecca
e in alto il cappello del Doge.
SCUOLA GRANDE DI S. ROCCO
La scuola di S. Rocco è stata costruita
per assistere i poveri e gli
appestati, essa è dedicata a San
Rocco, pellegrino colpito dalla
peste, ma che, fortunatamente,
riuscì a guarire. San Rocco è
rappresentato con il cane, amico
fedele, un bastone, segno del pellegrino
e la veste rialzata per far
vedere la piaga della peste sulla
gamba. Il suo corpo venne portato
a Venezia e San Rocco divenne
uno dei Santi protettori
della città. Le sale interne sono
ricche dei dipinti del Tintoretto.
SCUOLA GRANDE DEI CARMINI
La scuola dei Carmini è dedicata
alla Madonna del Carmelo.
La progettò Baldassare Longhena
e il Tiepolo ne dipinse le tele
nella sala Capitolare dove sono
rappresentate le virtù. Anche
questa scuola è composta da una
sala terrena con altare, sala capitolare
al piano superiore, sala
dell’albergo, dove si custodivano
le reliquie, e l’archivio dove si tenevano
i documenti della scuola.
S. MARIA GLORIOSA DEI FRARI
Visita alla chiesa di Santa Maria
Gloriosa dei Frari, sorta nel
1340 e terminata nel 1440. È diventata
la chiesa più impotante
di Venezia dopo la Basilica di
San Marco. Questa chiesa deve
la sua importanza grazie a opere
d’arte di valore inestimabile, come
il dipinto dell’Assunta in Cielo
realizzato dal pittore Tiziano
Vecellio, nato a Pieve di Cadore
e trasferitosi a Venezia.
MADONNA DELL’ORTO
Verso la fine del ‘300 è stata costruita
la Chiesa della Madonna
dell’Orto, situata nel sestiere di
Cannaregio. A questa chiesa è legata
una storia: Cristoforo, un
omone traghettatore, trasportava
le persone da una riva all’altra.
Un giorno portò un bambino che
aumentava di peso man mano
che proseguiva nell’acqua. Cristoforo
osservò il piccolo mappamondo
che teneva in mano e
chiese spiegazioni: era il Cristo e
la pesantezza era il mondo con
tutte le sofferenze e le problematiche.
Infatti Cristoforo vuol dire“colui che porta Cristo”. Nella
chiesa si trova una statua della
Madonna col Bambino di Giovanni
De’ Santi, ritenuta miracolosa
e chiamata “Madonna
dell’Orto” perchè all’epoca si
trovava nell’orto dello scultore
che poi la donò alla chiesa.
REGOLE ANTICHE
E REGOLE MODERNE
Durante la repubblica di Venezia
tutte le scuole di devozione e dei
mestieri avevano un proprio statuto
scritto in un libro detto
“Mariegola”, dove erano elencati
diritti e doveri degli associati.
Anche noi alunni di scuola ci
siamo dati regole per vivere meglio
tutti assieme:
1) rispettarci a vicenda
2) non dire parolacce
3) alzare la mano per parlare e
non interrompere le insegnanti
4) stare attenti ed eseguire i
compiti assegnati
5) arrivare puntuali con grembiule
e tutto l’ occorrente
6) non rovinare, sporcare, rompere
il materiale scolastico
7) non salire sui banchi
8) giocare e lavorare insieme
9) bussare prima di entrare in
bagno, tirare lo sciacquone e
chiudere il rubinetto dell’acqua
10) mettere in ordine i giochi
dopo averli usati.
Gabelli, 5B
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