sommarioLo Strillone online 2008

Una interessante ricerca sul nostro ambiente

La formazione della laguna

Nel primo anno della scuola primaria di secondo
grado (medie) noi della II B abbiamo studiato la
formazione della laguna con l’aiuto della maestra Alma Mulargia e con alcune professoresse.
Ecco brevemente cosa abbiamo imparato, approfondito e raccolto in un fascicolo che presenteremo a fine anno scolastico.
Nelle ere glaciali l’Italia era coperta di ghiacci che con il passare
del tempo si sciolsero dando origine ai fiumi che trasportando
detriti a valle formarono la Pianura Padana.
In seguito ci fu un’azione di smottamento della costa, così si
formarono i litorali della Laguna Veneta.
Nell’ultimo periodo dell’era glaciale sfociavano molti fiumi nella
laguna, tra i quali il Tagliamento, il Brenta, il Piave e il Po essi trasportarono abbondanti materiali solidi che depositarono lungo la linea di costa provocandone l’avanzamento.

Le correnti marine contribuirono in seguito a distribuire i detriti
lungo le linee parallele alla costa.
Originariamente le isole della laguna erano paludose.
L’attività umana ha profondamente modificato l’aspetto e
l’equilibrio idro-geografico della laguna, fin dall’epoca dei primi
insediamenti. La superficie della laguna è di circa 550 chilometri
quadrati, di cui l’8% sono occupati da terra. Circa l’11% è permanentemente composto d’acqua, o canali dragati, mentre circa l’80% sono piane fangose o paludi d’acqua salmastra. La lagunaè collegata al Mar Adriatico da tre bocche diporto: Lido- San Nicolò, Malamocco e Chioggia.
La laguna è soggetta a grandi escursione del livello delle acque(le maree); le più vistose sono quella “dell’acqua alta”, che allaga periodicamente le isole più basse, o “dell’acqua bassa”, che rende impraticabili i canali meno profondi.
Le sue acque hanno una profondità media non superiore a 1,5
m e il valore medio dell’ampiezza di marea è di circa 1 m. Procedendo dal mare alla terraferma si incontrano le barene, le velme, le valli da pesca e la vegetazione attorno alla laguna.
Le velme sono banchi fangosi nerastri che emergono solo durante le fasi di bassa marea, i “palui” sono aree ricoperte da
acqua bassa, poco navigabili e infine le barene sono porzioni di
terreno limoso-argilloso leggermente affioranti ricoperte da vegetazione bassa. Le valli da pesca sono specchi d’acqua salmastra destinati dall’uomo all’allevamento dei pesci: anguille, spigole, orate, branzini e cefali.
Abbiamo approfondito la laguna autoctona e realizzato dei cartelloni che illustrano gli abitanti delle nostre isole e che esporremo insieme alle ricerche a fine anno scolastico.

Scarpa Nicola - Alessandro Favretti - Carlo Catani – Michele Crimi – Tommaso Faggian 
II B