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Lo Strillone online 2008

PRADA, GUCCI, D&G E CO. NEGLI EMIRATI ARABI
Aeroporto di Muscat, capitale dell’Emirato Arabo dell’Oman, famosa per l’estrazione del petrolio.
Non so voi ma io mi immaginavo una città povera, piena di persone e bambini che chiedono la carità e uomini che cercano di venderti qualsiasi cosa…
Voi penserete che è vero parlando di Arabia… Beh, invece no!
Ok, sia uomini che donne si scandalizzano appena vedono una maglia scollata o una pancia o una schiena fuori, ma non per questo le teen-agers arabe non sono alla moda e ricche…
Appena si entra nell’aeroporto internazionale si vedono donne e ragazze super griffate: borse Gucci, D&G e Versace, occhiali Fendi e Dior, le firme dei nostri studenti italiani sui loro abiti tradizionali, i-pod che in Italia neanche esistono e cellulari pazzeschi! Per non parlare del mercato tipico, il Suq, dove c’è il paradiso dello shopping dell’oro e dove si vedono soltanto arabe che lo comprano a manciate per ingioiellarsi sotto le vesti. Le donne infatti dal 1973 con il Sultano Quaboos conquistarono pari diritti agli uomini e oggi hanno importanti ruoli sociali, politici e culturali.
Che siano adagiate o meno tutte le donne vengono privilegiate e trattate come regine da tutta la famiglia. Starete pensando.”Wow, che vita perfetta!”.
Certo che però anche loro devono fare dei sacrifici… Innanzi tutto le loro tradizioni e la loro religione Musulmana Ibadita vogliono che le donne si vestono in un certo modo: un vestito(Dishdasha), indossato sopra pantaloni(Sirwal), un mantello(Thub) e uno scialle per la testa(Lihaf). Questo tipo di abbigliamento nasce con l’intento di proteggere le donne da sguardi indiscreti ma anche come nascondiglio per il denaro e per i semi di Cardamono che usano per profumarsi. Non per questo le Amanite rifiutano di curare il loro aspetto…
Nelle occasioni importanti ma anche nella vita quotidiana amano indossare gioielli, pur mettendoli sotto il Dishdasha. Per la cura e la bellezza del corpo usano cosmetici e lozioni naturali. Prima di partecipare alle grandi occasioni mani e piedi vengono decorati con l’Hennè. I capelli sono curati con oli estratti da semi che li rendono luminosi. Alcune tinte naturali sono estratte invece da particolari foglie. Penso che la cosa più brutta però sia che maschi e femmine a scuola, che tra l’altro è gratis fino all’università, sono separati e che le donne possano stare solo tra di loro e con il marito. Non ci sono gruppi come da noi di ragazze e ragazzi, pensate che hanno perfino le spiagge separate! Ma se femmine e maschi non possono frequentarsi, come fanno a sposarsi?
Semplicemente con matrimoni combinati dove il padre dello sposo e obbligato a dare una dote che equivale a 10.000 euro a quello della sposa . Infatti gli arabi sono molto contente quando hanno figlie, che danno in sposa a 13 anni. Beh, però, poverine…
Sono stata per una settimana in questo paese ma non so ancora come giudicarlo.
Ho capito però che queste usanze e abitudini, strane per noi sono normalissime per gli omaniti!
Nel loro bizzarro modo di vivere forse sono anche più avanti di noi perché non credo sia da tutti avere Dishdasha firmati D&G o Gucci, no?
Elena Zanetti 2E
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