
I maschi nani di Bonellia
Il dimorfismo sessuale, cioè la differenza dei caratteri sessuali secondari
tra maschi e femmine della stessa specie, è una caratteristica molto diffusa
tra gli animali.
Per fare qualche esempio, i maschi di molti uccelli presentano un piumaggio
più vivacemente colorato rispetto a quello delle rispettive femmine e,
in molte specie di insetti, le femmine possono avere le ali mentre i maschi
ne sono privi, o viceversa.
Il caso di Bonellia viridis è davvero estremo. L'animale è un
abitatore dei bassi fondali mediterranei: lo si ritrova nascosto nelle
fessure e nei fori del fondo roccioso fino alla profondità di 100 metri.
Appartiene al phylum degli echiuiridi, invertebrati marini simili
a dei vermi dotati di una proboscide estensibile che contiene il cervello.
La
femmina di Bonellia viridis (nella foto qui a lato) è di colore
verde, ha il corpo cilindrico lungo 8-10 cm a forma di salsiccia, e la
sua "testa a proboscide", espansa e biforcata all'estremità, può raggiungere
il metro di lunghezza. Il maschio invece (vedi disegno in fondo alla pagina)
è una larva non più lunga di 3 mm che vive commensale all'interno dell'utero
o dell'intestino della femmina; ha una struttura anatomica molto "semplificata":
è privo di proboscide, ha l'apparato digerente ridotto e manca perfino
di un sistema circolatorio.
Un'altro aspetto singolare di Bonellia è il meccanismo di determinazione
del sesso: se una larva entra in contatto con una femmina adulta ed entra
nel suo corpo, è indotta da un ormone della femmina a diventare un maschio
nano e a rimanervi "imprigionato".
Le
larve libere invece, quelle che non vengono in contatto con le femmine,
si sviluppano e si trasformano in femmine.
Gli echiuridi sono vermi marini che possiedono caratteristiche paragonabili
a quelle degli anellidi (lombrichi e sanguisughe). Generalmente vivono
in buchi della sabbia e del fango ed hanno abitudini alimentari detritivore.
La faccia ventrale della loro proboscide è dotata di una scanalatura ricoperta
di ciglia e ricca di ghiandole che producono muco. Questi animali protendono
la proboscide dalla tana, strisciandone la faccia scanalta sul fondo e
raccogliendo così le particelle alimentari che si attaccano al muco. Il
solco ciliato spinge il muco verso la bocca che si trova all'estremità
inferiore della proboscide.
Il nome echiuride deriva dal greco èkis che significa "vipera"
e ourá che vuol dire coda. Quindi: "coda di vipera".

femmina di Bonellia viridis
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maschio nano di Bonellia viridis
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