
I Lamantini o manati
I lamantini sono bestioni dalla sagoma tondeggiante lunghi
dai due metri ai quattro metri e mezzo e pesanti la bellezza di settecento
chilogrammi. La parola "manato" deriva da un termine indiano
"manattoui" che significa "petto di donna". Sembra
che sia stato proprio Cristoforo Colombo il primo a scambiare questi animali
per le mitologiche sirene. L'accostamento deriverebbe dal fatto che la
femmina del manato, è dotata mammelle pettorali, e quando allatta il neonato,
lo sorregge con le pinne pettorali come farebbe il braccio di una donna.
Il Trichechus manatus (lamantino comune o manato) vive lungo
le coste atlantiche americane tra la Virginia e il Brasile, sia in acque
marine che nel corso inferiore dei fiumi.
Mammiferi erbivori
I manati sono gli unici mammiferi acquatici erbivori, grandi mangiatori
della vegetazione che cresce sul fondo dei fiumi e degli estuari tropicali.
La loro dentatura è a "catena di montaggio": mano mano che i
denti anteriori si logorano, quelli posteriori "migrano" in
avanti per sostituirli. Si tratta comunque di denti molari perchè gli
incisivi cadono in età giovanile. Sono animali molto voraci e passano
metà del tempo della loro vita a mangiare. In molti paesi tropicali vengono
addirittura importati apposta per distruggere la vegetazione fluviale
troppo rigogliosa che impedirebbe la navigazione.
Animali bonaccioni
Nonostante l'apparenza, si tratta di animali di carattere
mite e sono anche molto delicati di salute (possono morire anche di polmonite
per un abbassamento temporaneo della temperatura dell'acqua). Il rapporto
tra i membri del gruppo è molto cordiale, a giudicare dal modo in cui
si annusano e vocalizzano, come se conversassero animatamente. Il combattimento
dei maschi per il possesso della femmina nel periodo degli amori è talmente
ritualizzato che è ridotto ad una valutazione reciproca della superiorità
fisica. L'accoppiamento avviene sia in acqua che in superficie. La femmina
si concede a vari maschi. Circa ogni tre anni nasce un piccolo che viene
amorevolmente curato e protetto dalla madre la quale lo trasporta sulla
nuca o se lo tiene attaccato al petto; tra i due c'è un continuo scambio
di vocalizzi.
Il loro principale nemico: l'uomo
Il manato è cacciato per la carne commestibile e per l'eccellente pelle.
Anche la secrezione che trasuda dai loro occhi è considerata un talismano
d'amore dagli indigeni. Tutte queste caratteristiche rendono la vita difficile
ai manati superstiti. Fortunatamente in Florida il Parco Nazionale
Everglades in Florida riesce a conservarne gli esemplari superstiti,
vittime anche di dighe, motoscafi e reti da pesca. Particolarmente insidiose
sono le chiuse che controllano il livello delle acque nel labirinto dei
canali della Florida. I manati sono particolarmente attratti dallo scroscio
di acqua provocato dall'apertura delle chiuse: essi sanno che dietro quel
cancello c'è un ricco pasto di erbe galleggianti. Ma quando si richiude,
la chiusa diventa una specie di ghigliottina pericolosissima.
Immagini e link
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